
Un volto si frantuma,
l’altro riflette
e nel gioco di vetri
l’io non trova dimora.
Uno, Nessuno e Centomila di Luigi Pirandello non è solo il racconto della crisi di un uomo, ma uno specchio crudele puntato sulla nostra stessa identità. La domanda che attraversa le pagine pirandelliane è tanto semplice quanto abissale: Chi siamo davvero? Siamo un io compatto, integro, e coerente (Uno)? O siamo destinati a dissolverci in un vuoto che sfugge a ogni definizione (Nessuno)? O, ancora, siamo l’immagine moltiplicata che gli altri hanno di noi (Centomila)?



















