Mese: Agosto 2025

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • Ti vedo senza vederti, eco dispersa d’un’anima che non osa toccare il giorno. Sagoma fragile che il mondo trattiene solo per un istante prima del dissolversi.

  • C’è un silenzio che abita l’uomo contemporaneo e non è pace: è un gelo invisibile, un vuoto che non urla ma consuma. Il nichilismo non si annuncia con clangori apocalittici: s’insinua come nebbia sottile, come un’assenza che logora, come la stanchezza di chi ha smesso di credere che qualcosa abbia valore.

  • Nel mondo delicato e poetico di Her, film del 2013 diretto da Spike Jonze, incontriamo Theodore, un uomo solo che in un futuro prossimo si innamora di un’intelligenza artificiale chiamata Samantha. Non una semplice macchina, ma una presenza vibrante e inafferrabile, capace di una dolcezza e di un’empatia che sfidano le convenzioni del reale. Questo…

  • Nel grembo insondabile del mare nessuna eco risponde. Solo l’acqua serba ogni detto, sigillo muto che non si scioglie.

  • Nel mondo delicato e poetico di Her, film del 2013 diretto da Spike Jonze, incontriamo Theodore, un uomo solo che in un futuro prossimo si innamora di un’intelligenza artificiale chiamata Samantha. Non una semplice macchina, ma una presenza vibrante e inafferrabile, capace di una dolcezza e di un’empatia che sfidano le convenzioni del reale. Questo…

  • Apocalypse Now di Francis Ford Coppola non è un film sulla guerra del Vietnam. È un viaggio liturgico verso il cuore oscuro della modernità, un poema metafisico in cui la giungla diventa il palcoscenico di una crisi spirituale che è ancora la nostra.

  • Apocalypse Now di Francis Ford Coppola non è un film sulla guerra del Vietnam. È un viaggio liturgico verso il cuore oscuro della modernità, un poema metafisico in cui la giungla diventa il palcoscenico di una crisi spirituale che è ancora la nostra.

  • Oh quiete! Oh respiro che passa come un dio che non vuole più farsi vedere – quanto ancora resterai, prima che l’ombra diventi notte?

  • La danza del vuoto, un incontro inatteso e profondo tra scienza e meditazione, tra la rigorosa fisica quantistica e l’antica saggezza d’Oriente.

  • Nel tempo dei pastori notturni Quando il dio tace, l’uomo si curvasotto il peso d’un amore travestito.Ma chi regge il giorno senza veritàe l’ora in cui il pane non consola? Sotto il cielo che arde come giudiziocammina ancora il mite, il disarmato,egli che dona la libertàcome ferita che salva. Non fu parola ma bacio,non fu…

  • Lo Yutori è la quiete che prepara l’irruzione del Kairos. Senza respiro, il miracolo non accade. L’artista è colui che dimora nel tempo, che non lo misura ma lo ascolta. E quando il tempo si apre, come un fiore notturno, la bellezza prende forma. Allora il gesto diventa rivelazione, il silenzio diventa canto, e l’attesa…