
7 Agosto 2025
Nel grembo insondabile del mare
nessuna eco risponde.
Solo l’acqua serba ogni detto,
sigillo muto che non si scioglie.
Ma Achab ne conosceva il segreto:
oltre il bianco abbacinante del mostro
si celava il volto muto del Demiurgo,
artefice cieco di un cosmo imperfetto.
Non la preda egli cercava,
ma il varco oltre il velo dell’apparenza.
Ogni arpione scagliato era domanda,
ogni vela che si gonfiava al vento
un urlo contro il fato imposto.
Sapeva che la gnosi è una ferita,
che chi ha visto il fondo
non fa più ritorno a riva.
E si gettò nell’ultimo abisso,
non per trovare salvezza,
ma per strappare al suo creatore
il segreto della creazione.
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