
22 Ottobre 2023
Dove il potere tace
e il linguaggio cade,
un filo d’essere riemerge
tra le crepe del mondo.
Non l’utile salva,
ma il gesto gratuito,
la parola che brucia
senza mercato.
Ferita è la gnosi,
ma nella ferita arde la visione:
un dolore che si fa canto,
una notte che custodisce l’aurora.
E tu, pellegrino dell’invisibile,
non temere le macerie:
ogni rovina cela un seme,
ogni silenzio è grembo di luce
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