
Sei giorni di silenzio
Ryū Murakami è morto il 17 ottobre 2026, nella sua casa di Tokyo, a settantaquattro anni. La notizia è diventata pubblica il 23, quando l’editore l’ha comunicata precisando che le esequie si erano già svolte in forma privata. Fra la morte e il suo annuncio sono passati sei giorni, per volontà della famiglia, e non c’è niente di strano in una scelta del genere, che in Giappone è frequente e che nessuno ha ragione di discutere. Resta però una coincidenza che si fatica a non notare: uno scrittore che ha passato la vita a mostrare ciò che una società tiene sotto la superficie è morto, e il fatto è rimasto sotto la superficie per quasi una settimana.



















