25 gennaio 2023

Dove più fitto è il ramo, e l’ora s’arresta,
là, fra le foglie, si dischiude il cielo –
non come luce che invade,
ma come memoria di ciò che fu giorno.

Tacciono gli uccelli. Nessuna voce
risale dai campi.
Solo il silenzio, antico
come l’anima della sera,
scende, e dimora tra i viventi.

Tu che guardi – non dire.
Non invocare il nome dell’istante.
Poiché è santo ciò che si cela,
e nel fugace risplende l’eterno.

Oh quiete! Oh respiro che passa
come un dio che non vuole più farsi vedere –
quanto ancora resterai,
prima che l’ombra diventi notte?


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